19/12/2007
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Un fine anno caratterizzato da un crescendo di avvenimenti assolutamente negativi nel nostro paese; il 2007 si sta concludendo con nessuna buona notizia per noialtri poveri cittadini in qualsiasi veste ci vediamo; un ripetersi di un qualcosa già visto e rivisto, nella speranza di una svolta che non arriva mai. Notizia di oggi, deceduto il sesto operario rimasto ustionato nella fabbrica di Torino; ormai questa degli infortuni e decessi sul lavoro è la vera emergenza nazionale, o comunque al pari della precarietà e della sicurezza; non è ammissibile una carneficina di queste dimensioni. Intanto andiamo avanti.
Alitalia non si capisce bene a chi verrà venduta; meglio ai francesi che la renderanno una low cost per fare da spola fra Italia e Francia, o meglio Airone in modo che rimanga italiana e magari alla prima difficoltà si risolve tutto con la solita leggina ad personam per salvare i finti imprenditori che usufruiscono dei soldi statali. Intanto andiamo avanti.
Clima, un disatro senza fine; Italia bocciata per non aver rispettato la diminuzione di CO2 prevista dal protocollo di Kyoto, e qui un pò abbiamo colpa anche noi che non riusciamo ad avere una visione futuristica sul problema appoggiandoci alle nostre comodità quotidiane, senza provare quantomeno a cambiare le nostre abitudini. Intanto andiamo avanti.
Moggi, ancora lui, ancora con queste cazzo di intercettazioni(su Repubblica.it questa notizia viene prima dell'incendio Thyssenkrupp); non ce ne frega più una minchia di Moggi e della sua cupola che aveva intorno, levatecelo dai coglioni, lui e quei presentatori di trasmissioni sportive che lo fanno passare il lunedi sera come se fosse chissà chi. Intanto andiamo avanti.
L'inflazione pare che continuerà a salire in maniera pericolosa, notizia che fa il paio con questa storia che le tredicesime quest'anno saranno tassate più del solito; saranno delle decime, al massimo delle undicesimo, da quello che capisco. Intanto andiamo avanti.
La Rai ha deciso un aumento di due euro del canone; non è per i due euro, è una questione di principio; per cosa l'aumento del canone? Per finanziare quell'incompetente di Vespa? Per pagare quei cretini a Domenica In con le loro tavole rotonde ridicole? Intanto trasmissioni come Report e Benigni che recita la commedia vengono trasmesse quando solo i nottambuli li possono vedere. Intanto andiamo avanti.
Non parlo di politica perchè sarebbe la mazzata finale; quindi, visto che in questi giorni sono piuttosto impegnato, ne approfitto se non ce ne fosse occasione, per augurare felici feste a tutte e a tutti; visto l'aria che tira vi suggerisco di trovare la vostra felicità fra le mura domestiche, con gli amici, con le persone che amate; insomma, per dirla come in un film che non ricordo(mi sembra Una settimana da Dio), siate il miracolo di voi stessi!
Con affetto
Alberto
13:30
Scritto da : albe1978
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01/09/2007
Vi voliamo bene
E allora levatevi dai coglioni! Lo slogan che Alitalia lanciava tempo fa non può che avere questa risposta; bisogna che questa gente decidano finalmente cosa vogliono fare da grandi altrimenti assistiamo solo ad una continua agonia: per loro e per noi contribuenti che sovvenzioniamo un'azienda che più vola più perde. Malpensa o Fiumicino; siamo ancora a discutere su quale debba essere l'hub principale, intanto i competitors stranieri stanno entrando e conquistando spazio all'interno di quello che dovrebbe essere un mercato dominato dalla compagnia di bandiera. Non so se convenga tenere Milano o Roma come aereoporto principale; sta di fatto che una delle maggiori spese sostenute deriva dal continuo pendolarismo dei dipendenti che fanno spola fra le due città; in Germania Francoforte è diventato il punto di riferimento principale dei voli Lufthansa, in Inghilterra hanno optato per Heatrow; noi qui ancora a discutere se è più redditivo un'aereoporto che 6 mesi l'anno a causa della nebbia molti cercano di evitare, oppure dirottare tutto su Roma a discapito di un'eventuale perdita di clientela business che risiede soprattutto al nord.
Alitalia è la classica azienda statale fatta di privilegi e privilegiati messi li nel corso degli anni dai politici di turno che a causa di una politica assistenzialista di democristiana e socialista memoria hanno portato la compagnia sull'orlo del fallimento; con la conseguenza che l'unica soluzione(apparte quella di portare i libri in tribunale) è la privatizzazione, sulla quale aleggiano avvoltoi intenzionati a rilevarla ad un prezzo basso. Ovviamente una corporazione di inetti installata nel corso degli anni è poi difficile da togliere perchè nessuno vuol rinunciare a niente; ma come si fa a scioperare di continuo quando la tua azienda è li li per fallire? Vuol dire interessarsi solo al proprio ego personale; che può anche andar bene, poi però non ci lamentiamo se i passeggeri scelgono altre compagnie o se un giorno, speriamo vicino, qualcuno si accorgerà che gli stipendiati in effetti sono troppi per il lavoro che c'è. Air France in una situazione simile è uscita dalla crisi con vari accorgimenti; fra gli altri, quello di aumentare il numero di voli verso le destinazioni più redditizie, quindi aumento della produttività, mantenendo gli stessi stipendi per piloti e personale di bordo. Alitalia di contro, per non essere da meno, paga i suoi piloti e hostess circa il 20% in più rispetto ad un collega di Airone, per esempio, a parità di anzianità.
Dunque; sfoltire no perchè i sindacati fanno casino; privatizzare si ma attenzione a non svendere; Milano o Roma non si riesce a decidere; sacrifici da parte del personale non sia mai!... L'unico dato certo è che i cittadini continuano a pagare per mantenere persone, tipo Cimoli e la sua buonuscita da 5 milioni di euro, assolutamenti incompetenti che l'unica decisione che prendono è quella di non decidere.
17:45
Scritto da : albe1978
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| Tag: alitalia, cimoli, hub, compagnie aeree, hostess, piloti, aereoporto | OKNOtizie |
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