24/01/2010

Buona la seconda

0KWNMGQL--140x180.jpgIl Senatore in quota Udc Salvatore Cuffaro viene condannato in appello con la motivazione di favoreggiamento aggravato finalizzato all'agevolazione mafiosa e rilevazione di segreto istruttorio.
Il 18 gennaio 2008 la condanna di primo grado fu di soli 5 anni in quanto si escluse l'aggravante mafiosa, motivazione che per l'ex Governatore della Sicilia valeva la pena di festeggiare con cannnoli siciliani; chissà ad oggi se gli sono andati di traverso visto come sono andate le cose.

Strepitoso comunque a livello giudiziario l'accaduto; di solito in Appello, e poi in Cassazione, le condanne rimangono le stesse, anzi spesso vengono ridotte; non capita spesso di vedersele aumentare, tanto di cappello, un caso giuridico da studiare.
Il Senatore ora spera nell'ultimo grado di giudizio, visto come gli sono andate le cose fin'ora non ci farei tanto affidamento nel proscioglimento.

La procura contesta a Cuffaro la violazione del segreto istruttorio in favore del boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, pervenutogli tramite un amico del Senatore, tale Domenico Miceli, a sua volta condannato ad 8 anni;
Guttadauro avrebbe saputo da Miceli della presenza di microspie nell propria abitazione, bruciando così l'inchiesta iniziata dai Ros, le quali mosse sarebbero trapelate a causa di un ex maresciallo dei carabinieri,Antonio Borzacchelli che le rivelò allo stesso Cuffaro.

La prima mossa di Cuffaro è stata quella di dimettersi da ogni incarico che ricopre nell'Udc, senza però ricordarsi che in primo grado gli fu altresì impedita l'interdizione perpetua ai pubblici uffici, condanna che sarebbe scattata solo in caso di conferma in Appello; difatti si è dimesso dal partito, ma non da Senatore; continuerà ad essere un parlamentare della Repubblica italiana pagato dai cittadini anche se non ha nessun dirirro di starci.

Non potevano ovviamente mancare le reazioni di sostegno: la migliore è quella di Cesa, che fotografa inequocabilmente quella che è la classe politica nel nostro paese, tutti in prima linea a prendersi i meriti quando ci sono gli arresti di affiliati alle associazioni camorristiche, tutti pronti a far quadrato quando qualcuno li tocca: la famosa giustizia ad orologeria; il lunedi dalla parte dei magistrati, il martedi contro, dipende da chi in aula giudiziaria ci va, non dal fatto che abbia commeso o meno un reato.
Il segretario dell'Unione di centro afferma che '' per me Cuffaro è innocente''; buono a sapersi, peccato che non sia Cesa a decidere chi e per cosa si debba essere giudicati, condannati o prosciolti; ancora a questo punto non ci siamo arrivati, ma siamo fiduciosi.

19:06 Scritto da: albe1978 in Giustizia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cuffaro, udc, cesa, brancaccio | OKNOtizie |  Facebook

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